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17/08/2016 | 15:30

Gianni e Wilma, genitori di Francesco, un ragazzo cieco e con un gravissimo deficit mentale, si sono rivolti alla nostra redazione per chiedere aiuto. Leggi la loro storia.


La toccante storia dei genitori di Francesco


Galatone. «Dopo il verbo “amare”, il verbo “aiutare” è il più bello del mondosi dice, per questo Leccenews24 ha sempre cercato sempre di tendere una mano a chi è in difficoltà, dando voce ai loro problemi e sostenendoli nelle piccole e grandi battaglie quotidiane. In questi mesi, abbiamo preso a cuore la storia di Alessandro, affetto da autismo e con un grave problema di scoliosi e di suo padre che non può permettersi di pagare le costose sedute di fisioterapia. Il piccolo ometto aveva commosso tutti quando ha rotto il salvadanaio per regalare i suoi risparmi a nonno Pippi che, in lacrime, gli aveva raccontato di essere rimasto senza casa. E abbiamo scelto insieme ad un gruppo di amici di pagare ogni mese la spesa a tre famiglie salentine, almeno fino a Natale consapevoli che sono tante, forse troppe, le persone che faticano a far quadrare i conti tra bollette e affitti da pagare, di gente rimasta sola al timone di una barca che sta affondando, di disperati a cui non resta altro che sperare che domani sia un po’ meno peggio di oggi.  
  
Siamo tornati poveri, dicono i dati Istat, ma i numeri non rendono l’idea delle tante storie che si potrebbero raccontare e che resterebbero nell’ombra se qualcuno non avesse il coraggio di renderle pubbliche. Come quella di Gianni e Wilma, genitori del "piccolo" Francesco, un ragazzo cieco e con un gravissimo deficit mentale, che si sono rivolti alla nostra redazione per chiedere aiuto.    
  
«Francesco è un bambino bellissimo, ha dei grandi occhi azzurri con cui non può vedere il mondo e diversi problemi di salute – ci racconta papà Gianni –  per questo ha bisogno di tutta la nostra attenzione». Basterebbe soltanto questo per capire le enormi difficoltà che questi genitori sono costretti ad affrontare ogni giorno nell'occuparsi con dignità e completa dedizione del figlio che, nonostante tutto, cresce serenamente ed è a suo modo felice, solo grazie all'amore di mamma e papà.
  
Ma, purtroppo, non finisce qui. La famiglia, che vive a Galatone, ha ricevuto uno sfratto esecutivo per morosità e rischia di finire per strada: «Non riusciamo a pagare l’affitto perché sia io che mia moglie siamo disoccupati, il proprietario ha cercato di venirci incontro, ma il ritardo accumulato nei pagamenti è davvero troppo. Non sappiamo come fare, il 20 settembre quando dovremo lasciare casa si avvicina. Quei pochi soldi che abbiamo ci servono per le cure del bambino». Gianni continua a chiamarlo così anche se Francesco tra poco compirà 14 anni: «io lo vedo sempre piccolo» ci confida con tenerezza.
  
Da qui la richiesta di aiuto: «Ho gestito una palestra fino al 2005, ma cerco una qualunque occupazione lavorativa, senza la quale non è possibile firmare un nuovo contratto di locazione». «Spero che qualcuno di buon cuore possa in qualche modo aiutarmi a dare la svolta ad una situazione che non è solo stagnante, ma è un lento declino verso il baratro» conclude.
  
Come diceva Henry Ford «non c’è esercizio migliore per il cuore che stendere la mano e aiutare gli altri ad alzarsi».
 




Autore: A cura della Redazione

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