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25/04/2015 | 17:09

Due balordi hanno fatto irruzione dentro l'abitazione di un anziano 86enne, costringendolo con la forza a consegnar loro dei soldi. Bottino da 400 euro. Sul posto Carabinieri di Gallipoli e sanitari del 118.




Galatone. Quando decidono di fare sul serio, i malviventi non guardano in faccia a nessuno e agiscono senza scrupolo di coscienza, fregandosene delle loro vittime. Queste ultime, spesso, non solo vengono depredate dei loro risparmi o possedimenti preziosi, ma nella maggior parte dei casi, vengono aggredite fisicamente anche in modo violento. I più bersagliati, purtroppo, sono gli anziani. Circostanze che aumentano giorno dopo giorno, proprio come nella notte appena trascorsa.
 
Questi i dettagli. Due rapinatori irrompono nell’abitazione di un anziano 86enne, situata a Galatone. Siamo intorno all’1.00 di notte. Entrambi col volto coperto da passamontagna, dirigono subito la loro attenzione nei confronti del povero signore. L’obiettivo? Costringerlo a confessare dove nascondesse il denaro. Partono le minacce. Lo spintonano. Insomma, se la prendono con chi è più debole. Gesto vile, specie se rivolto nei confronti d’una persona non giovane e difficilmente capace di difendere autonomamente la propria incolumità. Fatto che sta che davanti al rischio di prenderne ancora, l’aggredito si vede costretto ad obbedire.

Tanta cattiveria per quanto? 400 euro. I soldi erano conservati all’interno di un borsello. Le agghiaccianti urla dell’86enne avrebbero svegliato alcuni vicini, i quali – non appena scesi in strada – sarebbero riusciti ad intravedere la fuga dei ladri, nonostante il buio della notte. Immediata l’allerta ai sanitari del 118, arrivati sul luogo della rapina per prestare le dovute cure all’uomo. Fortunatamente, nessuna ferita grave. Più avanti, nel tentativo di recuperare qualche traccia dei malintenzionati, i carabinieri della Compagnia di Gallipoli. Al via le indagini, dunque, al fine di risalire agli autori della vigliaccata.  
 
Episodio molto simile quello avvenuto intorno alla metà di Marzo, quanto tre banditi entrarono dentro una villetta di Carmiano. In questo caso i malviventi legarono la donna di servizio alla sedia per poi rubare preziosi e gioielli. Il tempo passa, i cittadini della provincia leccese reclamano sicurezza, ma questo esponenziale proliferare di bande e professionisti del crimine non stenta affatto a diminuire.




Autore: A cura della Redazione

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