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01/04/2017 | 11:02

In localitÓ Toffo a Galatone, i carabinieri del Noe e dalla locale stazione hanno sottoposto a sequestro preventivo di urgenza un'area di circa mille mq, totalmente recintata, all'interno della quale erano stati stoccati ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi.


L'area raggiunta dai Carabinieri del Noe


Galatone. Mille metri quadrati, in località “Toffo”, a Galatone completamente ricoperti da rifiuti speciali non pericolosi: è questa la scoperta fatta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico durante un servizio di contrasto alle irregolarità in materia ambientale.
  
Gli uomini del Noe, insieme ai militari della locale stazione hanno sottoposto a sequestro preventivo di urgenza l’area, totalmente recintata, all’interno della quale era stata ‘abbandonata’ spazzatura di ogni tipo: scarti da demolizione edili, lastre di calcestruzzo, imballaggi in plastica, materiale elettrico,  tubi corrugati, cumuli di roccia frammista a mattoni e calcestruzzo, conci di tufo, ringhiere ed altri materiali ferrosi.
  
Come se non bastasse, i rifiuti erano stati depositati su un terreno di proprietà dell’Acquedotto Pugliese, sotto al quale passa una condotta che trasporta acqua potabile e su un terreno di proprietà di una società che opera nel settore edile, il cui legale rappresentante è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Lecce.
  
Le ipotesi di reato contestate dal Noe sono quelle dell’attività di gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi  e del deposito incontrollato di rifiuti.
  
Sono in corso ulteriori approfondimenti in quanto, come emerso dai primi accertamenti, oltre al testo unico ambientale, è stata violata anche una normativa di settore che vieta tassativamente il deposito di rifiuti o altri materiali di qualunque genere a ridosso delle aree di sedime delle condotte idriche.     
  
Autorità giudiziaria, autorità amministrative e direzione centrale dell’acquedotto pugliese sono state prontamente rese edotte del sequestro e di quanto accertato per i provvedimenti di rispettiva competenza. 




Autore: A cura della Redazione

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